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Sass Pordoi e Lago di Carezza – 5 giorni sulle Dolomiti

Giorno 4

Prepariamo il pranzo al sacco e saliamo in funivia a Sasso Pordoi, 2950mt di altitudine.

Qui il cane non paga la salita (siamo a maggio 2022) ma è richiesto l’utilizzo della museruola per cani di taglia media e grande.

Ho esplicitamente chiesto, e mi è stato detto che è obbligatoria anche per cuccioli se sono di taglia media o superiore.

Quindi faccio indossare la museruola sia a Margot che a Tex, ed iniziamo la salita verso quella che chiamano la “Terrazza delle Dolomiti”

Arrivati in cima ci troviamo in un posto incredibile. Sembra davvero di essere sbarcati sulla luna.

Ci sistemiamo a mangiamo il nostro pranzo al sacco. In cima c’è anche un rifugio, ma noi optiamo per un po’ di tranquillità.

Il vento freddo ci fa apprezzare i caldi raggi del sole.

Facciamo una passeggiata nell’intorno (le nostre gambe sono troppo stanche per un’altra escursione), e riscendiano con la funivia.

Con i cani anche qui fate attenzione agli strapiombi ed ai corvi, sembra quasi che lo facciano apposta a passare davanti al naso di Margot, per poi scendere in picchiata nel vuoto.

Lasciamo questo magnifico posto e ci dirigiamo verso la seconda tappa di oggi: il lago di Carezza.

Qui ci si para davanti un triste scenario.

L’immagine di questo posto infatti è stata stravolta nell’ottobre del 2018, quando la tempesta Vaia ha colpito questi luoghi causando la caduta degli alberi della zona.

Potete cercare online delle imagini sia satellitari che fotografiche per rendervi conto di quanto sia stato grave l’impatto di questa tempesta.

Il lago rimane comunque bellissimo, i colori fiabeschi, ma basta sollevare lo sguardo per trovarsi davanti a quello che io ho definito “cimitero di alberi”

Forse questo può servire a sensibilizzarci di più anche verso le tematiche ambientali (speriamo..).

Caminiamo lungo il sentiero che fa il giro del lago, un percorso molto semplice di circa 30 minuti.

Il caldo inizia a farsi sentire, torniamo verso il parcheggio e ci gustiamo un buon gelato.

Rientriamo e ci prepariamo per la “levataccia” di domani, ultimo giorno!